In viaggio per l’Etiopia

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In questo breve scritto faccio un resoconto del viaggio al quale ho partecipato in compagnia di quattro ospiti italiani.

Con l’intento di aiutare le missioni tutti i pernottamenti, tranne uno, sono stati fatti presso strutture missionarie, si tratta di un nuovo tipo di turismo che posso definire solidale, che ha come scopo anche quello di sostenere economicamente le missioni e di farle conoscere.

Vista la lentezza della mia connessione internet non posso aggiungere delle foto a questo scritto, ma metterò tra parentesi delle parole che possono essere digitate nel motore di ricerca per trovare facilmente delle immagini riguardanti la visita che è stata fatta.

Di seguito la spiegazione di come abbiamo trascorso le nostre giornate.

1° giorno
Dato che i nostri ospiti sono arrivati presto al mattino, alle 5, hanno preferito dormire fino ad ora di pranzo e ci siamo incontrati verso le due di pomeriggio per iniziare le nostre visite.
Ci siamo recati sulla montagna di Entoto, che si innalza a 3.000 metri a nord di Addis Abeba, qui sono state costruite le prime Chiese ortodosse della città e si trova il palazzo imperiale di Menelik II.
(per trovare ulteriori informazioni su internet è possibile digitare le seguenti parole: “entoto mountains”)

2° giorno
Al mattino siamo partiti per andare a visitare la foresta di Meneghescia, si tratta di un bosco dove si possono trovare gli alberi caratteristici della montagna etiope, senza contaminazione degli alberi di eucalipto.
Dopo una bella camminata nella foresta ed il pranzo ci siamo diretti verso la missione gestita dalla congregazione femminile delle Figlie della Misericordia e della Croce che si trova nella città di Wolisso. (“menagesha forest”, “wolisso”)

3° giorno
Dopo la colazione ci siamo preparati per andare a visitare un bellissimo lago di origine vulcanica che si trova a 3.000 metri di altitudine a circa 40 chilometri da Wolisso.
Una camminata di oltre 15 chilometri tutta intorno al lago, tra prati, sorgenti e silenzio.
Al termine della visita siamo rientrati nella missione per la cena ed il pernottamento.
(“wenchi crater lake”)

4° giorno
Dopo una visita ai progetti della missione, asilo e scuola elementare, siamo partiti in direzione del villaggio di Zizencio. Qui la congregazione delle suore indiane dell’Imitazione di Cristo gestisce una scuola elementare, un asilo ed un ambulatorio.
Ci siamo fermati solo per il pranzo ed una veloce visita ai progetti per poi andare nel villaggio di Emdibir dove, nella missione dei Padri indiani dell’Ordine dell’imitazione di Cristo, abbiamo cenato e pernottato.
(“zizencho”, “emdibir”)

5° giorno
Partiti da Emdibir in direzione lago di Zwai.
Prima di raggiungere la città di Zwai ci siamo fermati a visitare la missione del villaggio di Ghetce, dove la congregazione femminile delle Figlie della Misericordia e della Croce gestisce un ambulatorio, un asilo ed una scuola elementare.
Ci siamo fermati per pranzo nella città di Butajira, ma per raggiungerla abbiamo percorso una strada che scollina ad oltre 3.000 metri di altitudine e ci sono dei punti panoramici molto suggestivi.
Dopo il pranzo abbiamo proseguito per Zwai, dove abbiamo noleggiato una barca per andare alla ricerca di ippopotami e di numerose specie di uccelli.
Dopo la visita al lago ci siamo diretti verso la città di Meki, dove, nella sede vescovile, abbiamo consumato la cena e pernottato.
(“butajira”, “zway lake”)

6° giorno
Giornata di trasferimento dalla città di Meki al piccolo villaggio di Mike, i nomi sono simili, ma le realtà completamente diverse.
Lungo la strada abbiamo fatto una tappa per visitare il lago langano e per il pranzo nella città di Shashamane, poi subito verso Mike dove la congregazione femminile delle Figlie della Misericordia e della Croce gestiscono un asilo ed un ambulatorio.
(“langano lake”;”shashamane”)

7° giorno
Prima della colazione abbiamo partecipato alla Messa in rito latino ed in lingua sidamo, dopo abbiamo fatto un bel giro per visitare la missione.
Dopo pranzo, con l’auto, siamo andati a visitare un’altra missione che si trova nel villaggio di Laku, dove la stessa congregazione gestisce un piccolo asilo.
Prima di rientrare un breve passeggiata attraverso la foresta tropicale che caratterizza la zona.
(“awassa”, “sidamo ethiopia”)

8° giorno
Dopo la colazione partenza per il parco di Senkele, bellissimo per la vegetazione, poi pranzo a Shashamane e direzione Kofole, dove le suore Francescane Missionarie di Cristo gestiscono un asilo ed una scuola elementare.
All’interno della missione si trova anche un museo molto bello ed ordinato riguardante l’etnia degli Oromo. (“senkele national park”,”missione di kofele”, “oromo”)

9° giorno
Direzione città di Roba, dove abbiamo cenato e pernottato presso un hotel, si tratta dell’unico pernottamento di tutto il viaggio che non è stato fatto in una missione
Pranzo al sacco nel villaggio di Dinsho, dove si trova l’entrata per il parco dei monti Bale e dove abbiamo visto dei bellissimi esemplari di Nyala.
(“Dinsho”, “mountain nyala”)

10° giorno
Dopo la colazione, una veloce tappa nella città di Goba, in direzione Plateau Sanetti, un altopiano che si trova a 4.000 metri di altitudine, dove si può avvistare il lupo etiopico e dove il clima è veramente molto rigido, una breve visita alla cima più alta che supera i 4.300 metri di altitudine.
Pranzo al sacco e rientro alla missione di Kofole.
(“sanetti plateau”, ethiopian wolf”, “tulu dimtu”)

11° giorno
Dopo la colazione a Kofole, direzione Adama, ma prima una bellissima visita ai parco dei lagi Shalla-Abijata, dove stavano ad aspettarci un numero elevatissimo di fenicotteri rosa.
Pranzo a Zwai e subito partenza per Adama dove le suore Francescane missionarie di Nostra Signora ci hanno ospitato fino alla fine del viaggio.
(“shalla national park”)

12° giorno
Al mattino visita ad alcuni progetti educativi presso il piccolo villaggio di Wonji, pranzo ad Adama e pomeriggio gita presso la località turistica di Sodere.
Cena e pernottamento in missione.
(“adama ethiopia”, “terme di sodere”)

13° giorno
Escursione con pranzo al sacco per visitare il parco di Awash, un oasi con un laghetto di acqua calda è l’elemento più suggestivo insieme alla rumorose cascate del fiume che da il nome al parco.
Durante l’escursione è possibile incontrare i pastori dell’etnia Afar mentre pascolano i loro dromedari. (“awash national park”, “afar tribe”)

14° giorno
Partenza per Addis Abeba, lungo il tragitto visita ai suggestivi laghi vulcanici di Kuriftu e Bishoftu dove abbiamo consumato il pranzo.
Rientro nella capitale, ultimi acquisti di oggetti tipici ed alimentari, cena in un ristorante tipico con danze tradizionali e rientro in Italia.
(“debre zeyt town”,



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