La mia prima volta in Africa

dav

Quest’anno, a Natale, ho coronato un vecchio sogno….andare in Africa, sulle tracce dei miei avi…e “scoprire” l’Etiopia. nike france Non volevo però fare il solito viaggio nelle mete più turistiche, fermarmi a Addis Abeba o visitare le terre del nord…

Ero incuriosito dall’Etiopia meno famosa e meno frequentata dai grandi flussi di visitatori…Così, quasi per caso, sono capitato su questo sito e ho cominciato ad appassionarmi e a studiare un po’ di storia dell’Etiopia…del Guraghe, e ho trovato la possibilità di visitare le Missioni dislocate in quella zona dell’altopiano etiopico. Grazie a Paolo, sono riuscito a contattare un altro volontario, asics gel noosa mujer Corrado, cheap wow gold che già in precedenza era stato nel Corno d’Africa, e assieme ci siamo recati nel Guraghe.

Si trattava, per me, del primo viaggio in Africa…ed è stata un’esperienza bellissima.

Accompagnati da Paolo, che ci ha “affidato” agli amici padri Indiani (padre Giobbe, Memphis Grizzlies padre Daniel e padre Augustin) abbiamo prima visitato Goro, la sua scuola e il suo villaggio, per poi, recarci a far visita al villaggio dei Gumus, la missione di Getche e quella di Embidir. Ci siamo spostati diverse volte, nike air force 1 high hombre andando a far visita ai presidi sanitari e alle scuole di Burat, Auburn Tigers e di Zizencho, partecipando, Adidas Yeezy 550 Femme come potevamo, alla vita e alle attività della Scuola di St. Anthony e delle altre missioni. In questi spostamenti ho avuto l’occasione di conoscere tante persone degne di ammirazione, come le suore e i padri indiani impegnati in prima linea nelle cliniche e nelle scuole dell’Eparchia, di visitare luoghi stupendi, Nike Homme completamente diversi dai miei paesaggi mediterranei, nike air max 1 femme beige di prendere contatto con una realtà e una vita, nike air jordan 1 donna Air Jordan 14 Homme quella della popolazione etiope, New Balance 577 femme molto distante da quella …”occidentale”.

Sono stati quindici giorni di continue scoperte…chiacchierate…e, soprattutto, serenità. nike internationalist homme L’impatto iniziale è stato molto forte, emozionante, specie i primi giorni, Air Max Thea Mujer con la visita alle diverse missioni: successivamente mi sono lasciato “prendere” dai ritmi e dalle consuetudine di questi luoghi, rimanendone “affascinato”. Ero partito senza un’idea precisa di ciò che avrei trovato…ma ciò che ho vissuto va al di là delle mie aspettative: entrare, nike aptare bambini in punta di piedi, in un nuovo mondo, in una cultura tollerante e molto diversa ,per usi e ritmi …dalla propria è stato un continuo arricchirsi…

Se dovessi scegliere un’istantanea di questo viaggio prenderei quella con i mille colori degli affreschi della Chiesa di Sant’Antonio di Embidir, Adidas Yeezy 350 Homme affollata da uomini e da donne con il vestito tradizionale: una fotografia che avrebbe, oltre a mille colori e miriadi di sfumature delle pareti, Nike Air Max BW Homme delle vesti e dei volti,



Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*