SAID

Said vive a Goro vicino alla missione cattolica seguita dai sacerdoti dell’Ordine dell’Imitazione di Cristo, in una piccola casetta costruita in fango, con i suoi genitori ed altri fratelli e sorelle, in tutto, il nucleo famigliare è composto da otto persone.Il padre lavora come muratore, la madre è impegnata nelle attività di compra vendita nei giorni di mercato e segue i pochi animali che razzolano nel piccolo cortile.

Said potrebbe avere tra i 10 ed i 12 anni ed è sordo muto.

Nel piccolo villaggio di Goro non ci sono scuole organizzate per seguire bambini come Said, per questo fino al 2019 non ne ha mai frequentata nessuna. Grazie allo zelo dei sacerdoti, finalmente, per Said, c’è stata la possibilità di frequentare un’istituto per bambini sordo muti. In Etiopia ci sono solo due centri che seguono persone con disabilità, uno nella capitale, Addis Abeba, e l’altro nella città di Nekemnte. Dopo un’attenta analisi, i religiosi hanno optato per l’istituto di Nekemnte, in quanto, a differenza di quello di addis abeba, contempla tra i suoi servizi anche il vitto e l’alloggio.

Finalmente, per Said, si è avverato un sogno.

SAID

Nell’ottobre del 2019, insieme al padre, è andato a Nekemnte per cominciare la scuola.

Nel marzo del 2020 è stato costretto a ritornare a Goro, in quanto la scuola è stata chiusa a causa del corona virus.

In una comunicazione ufficiale del ministro dell’istruzione etiope è stata trasmessa la notizia che il dieci novembre tutte le scuole potranno riaprire, ed anche per Said ci sarà la possibilità di ritornare a Nekemnte per ricominciare a seguire le lezioni.

 

LA COSTRUZIONE DEL NUOVO ASILO

Il villaggio di Goro, si trova a 140 chilometri da Addis Abeba, la capitale dell’Etiopia, in direzione sud ovest.

In questo piccolo paese, dove l’attività principale è l’agricoltura, dei sacerdoti indiani appartenenti all’ordine dell’imitazione di Cristo, gestiscono, con impegno e dedizione, un asilo ed una scuola elementare fino alla quarta. Il totale degli alunni è 384, dei quali 211 frequentano la materna.

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Gli edifici che ospitano i bambini più grandi sono recenti e ben costruiti, quello che ospita i più piccoli è, come si può vedere dalle foto, fatiscente con il rischio di crollare.
Un obiettivo molto importante è quello di trovare i fondi per costruire uno stabile nuovo che possa sostituire quello attuale.


3 Comments

  1. Alessandro
    2 febbraio 2016 22:30/ Reply

    Buonasera, mi chiamo Alessandro vivo a Cuneo..ho letto la sua storia sul web e ho deciso di contattarLa .mi piacerebbe se possibile poter darLe un piccolo aiuto..in passato avevo già collaborato con una missione a Capo Verde adottando a distanza alcuni bambini.
    Attendo una sua risposta.
    Le auguro una buona serata.
    Cordiali saluti.

    • volontari
      17 maggio 2016 15:53/ Reply

      Nella pagina contatti trovi la mail del nostro referente in Etiopia, Paolo, contattalo e saprà darti maggiori dettagli. A presto

    • Paolo
      16 febbraio 2018 8:04/ Reply

      Ciao Alessandro, possiamo comunicare con what’s up al seguente numero:
      +251 911 38 76 67

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